Kaleidoscope Srl
Kaleidoscope Srl
Website

Statistiche sito web: come interpretare i dati Google Analytics

Kaleidoscope Web Agency / 29 July 2016

Quante persone visitano ogni giorno il tuo sito?
Da dove arrivano? Quanto rimangono? Quali contenuti apprezzano di più?

Per saperlo devi creare un account Google e attivare il monitoraggio del tuo sito web con Google Analytics.  Se non hai dimestichezza con il linguaggio HTML, fatti aiutare in questo primo step da un webmaster o da una persona qualificata, per evitare di compromettere la sorgente.

Una volta inserito il codice di monitoraggio potrai analizzare le statistiche del tuo sito web e valutare l’andamento del tuo business online, prestando attenzione ad alcuni parametri.

Visite, visitatori e frequenza di rimbalzo: quanto traffico genera il tuo sito?


Una volta effettuato il login con le credenziali Google, puoi accedere alla pagina principale di Google Analytics e selezionare il sito da analizzare, nel caso tu ne abbia più d’uno. In alto a destra nella dashboard puoi scegliere il periodo di tempo (di default viene impostato l’ultimo mese, inteso come gli ultimi 30 giorni) e controllare:

  • Sessioni
    Il numero di utenti che hanno visitato il sito trascorrendovi del tempo. Il numero più alto rispetto a quello dei visitatori unici indica che alcuni utenti sono ritornati sul sito altre volte dopo la prima visita.
  • Visitatori unici
    Approssimazione per eccesso del numero di persone che hanno visitato il sito.
  • Visualizzazioni di pagina
    Il numero totale delle pagine visualizzate, comprese anche quelle visualizzate più volte.
Google analytics
La panoramica sul comportamento dei visitatori ti dà informazioni utili sul numero di visite e il tempo medio trascorso sulla pagina.

Tra i parametri da monitorare ci sono anche la durata media della visita, che ti aiuta a capire quanto tempo un utente trascorre sul tuo sito e, di conseguenza, il numero di pagine visualizzate per ogni visita. Sono dati molto importanti, perché indicano il grado di fidelizzazione dell’utente, cioè quanto riesci a sottoporre al visitatore contenuti interessanti, che non lo fanno allontanare.

Un altro campo molto interessante é la frequenza di rimbalzo. Più basso é il suo valore, meglio è. Essa rappresenta la percentuale di visitatori che hanno abbandonato il tuo sito dalla stessa pagina da cui sono entrati, senza approfondire ulteriormente la navigazione. Minore é la percentuale registrata, maggiore é – in linea teorica – l’interesse suscitato nell’utente. Le landing page rappresentano un caso a sé stante, però, perché qui l’importante non è approfondire ma ottenere una conversione (un acquisto, l’iscrizione a una newsletter o la compilazione di un form).

Da dove arrivano i visitatori?


Google Analytics riconosce, tramite l’indirizzo IP, la posizione geografica dei visitatori che arrivano sul tuo sito, aiutandoti a individuare le zone di maggior interesse per il tuo business. Se, ad esempio, gran parte del traffico proviene da un determinato paese straniero, potrebbe essere il caso di declinare i contenuti nella lingua parlata in quella nazione, migliorando così la fruizione dei testi.
La provenienza degli utenti, però, non è solo legata alla geografia. Chi o cosa ha portato i visitatori sul tuo sito? I referral, cioè gli altri domini che inviano traffico al tuo sito, sono siti spam o fonti certificate?
Grazie alla scheda Acquisizione > Panoramica potrai capire se il lavoro di SEO e posizionamento sta portando i risultati sperati, se le tue campagne Pay Per Click generano un buon ROI e se l’attività di condivisione sui social è efficace.
Sono numeri molto rilevanti che possono aiutarti, lato marketing, a elaborare la strategia migliore per ottenere visibilità.

Google analytics acquisizione
Risultati organici, referral, social network, e-mail: da dove arrivano i tuoi visitatori?

Come si comportano gli utenti, sul tuo sito?


Selezionando Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine puoi vedere quali sono le pagine più visitate e di conseguenza determinare quali sono i contenuti più apprezzati dal tuo pubblico.

Nello specifico, la pagina di destinazione é quella da cui sono entrati gli utenti, quella di uscita – com’è facile intuire – quella da cui escono. Controlla che queste due pagine non coincidano: ciò potrebbe portare a un innalzamento della frequenza di rimbalzo. Per evitarlo sfrutta i link interni, crea un menu visibile e chiaro e non appesantire le pagine con orpelli grafici e banner pubblicitari, che potrebbero infastidire l’utente.

Adesso che hai una panoramica un po’ più chiara del traffico sul tuo sito e sai interpretare correttamente le statistiche, sei pronto per creare una strategia mirata per raggiungere i tuoi obiettivi. Richiedici una consulenza nella delicata fase della pianificazione delle attività online: sapremo consigliarti soluzioni performanti e su misura per le tue esigenze.
 
I cookies ci permettono di migliorare la tua esperienza utente. Continuando a navigare su questo sito accetti il loro impiego. OK MAGGIORI INFO