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App Mobile

App native e app ibride: che differenza c’è?

Kaleidoscope / 29 August 2016

L’84,5% del tempo che passiamo online con smartphone e tablet è trascorso navigando sulle app, mentre solo il 15,5% sul browser. I dati Audiweb mostrano come più di un terzo della popolazione tra i 18 e i 74 anni usi le app in media per 1 ora e mezza al giorno: nello specifico, i giovanissimi (18-24 anni) per più di 2 ore, gli utenti dai 25 ai 34 anni per 1 ora e 40 minuti, uomini e donne della generazione X (tra i 35 e i 54 anni) per quasi 90 minuti, mentre gli over 55 per poco più di un’ora.
Tempo che viene suddiviso più o meno equamente tra social network, servizi di messaggistica instantanea, motori di ricerca e giochi online, in maniera alquanto trasversale tra le diverse generazioni.

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Ma se l’utilizzo del tablet fa supporre un uso “casalingo” più simile a quello del PC, è lo smartphone a farla da padrone.
Ecco perché si rivela sempre più importante non solo avere un sito responsive, ma anche un’app dedicata. Ma che differenza c’è tra app native e app ibride?

Cos’è un’APP?

Per spiegarlo, partiamo dai fondamentali. “APP” è l’abbreviazione dell’inglese “application”, un’applicazione informatica studiata appositamente per i dispositivi mobile. Essenziali e veloci, le app (native o ibride) permettono di accedere a tutte le funzionalità del dispositivo, interagendo con le diverse feature (fotocamera, giroscopio, rubrica, notifiche, localizzazione ecc.).
Ogni app è progettata con un linguaggio ad hoc da sviluppatori qualificati e per installarla sul proprio dispositivo basta scaricarla dai rispettivi store online (Apple Store, Google Play, per citare solo i due più conosciuti).

A ogni sistema operativo la sua app (nativa)

Le app native sono quelle applicazioni sviluppate utilizzando uno specifico linguaggio di programmazione per ogni tipologia di sistema operativo (Objective-C/Swift per iOS, Java per Android, C# per Windows Phone, ecc). Rispetto alle “cugine” app ibride, quelle native godono di ottime prestazioni (anche se il gap si sta assottigliando sempre di più), ma sono più costose. Il budget da mettere in conto per lo sviluppo di app native è, in media, 4/5 volte superiore rispetto a quello per le applicazioni ibride.

 

App ibride, ovvero tutto il meglio delle app

Simili nella progettazione a una web app (scritte cioè con linguaggi web HTML5, CSS3, JavaScript), le app ibride sono per definizione una soluzione cross-platform. Il codice scritto, cioè, è uno solo, ma viene adattato facilmente per i diversi sistemi operativi attraverso uno strumento chiamato PhoneGap.

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Alla fine è come disporre di un’app nativa (specifica per la piattaforma che decidiamo di supportare) con all’interno il nostro codice web e la particolarità – non da poco – di poter anche accedere alle funzionalità fisiche del dispositivo (fotocamera, messaggi, giroscopio, ecc.).

Le app ibride sono ottime soluzioni web-based, che si integrano perfettamente con hardware e software dei vari device e, soprattutto per i costi ridotti, sono l’alternativa migliore per chi vuole affacciarsi al mondo delle app ma non ha grossi budget da investire.

Adesso che hai chiara la differenza tra le diverse tipologie di applicazioni, puoi scegliere quella più adatta a promuovere la tua azienda o i tuoi prodotti. Kaleidoscope è in grado di sviluppare app native e app ibride per qualsiasi sistema operativo. Contattaci per un preventivo.

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